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Renio
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top
Il mwdqrenio è l'mwdgelemento chimico di mwdwnumero atomico 75 e il suo simbolo è mweaRe.
È un mwegmetallo di transizione bianco-argenteo, raro, pesante, polivalente; chimicamente somiglia al mwewmanganese e viene usato in alcune leghe. Il renio è ottenuto come sottoprodotto della raffinazione del mwfamolibdeno e le leghe renio-molibdeno sono mwfqsuperconduttrici. Il renio è stato l'ultimo elemento naturale a venire scoperto.
Contents
• Storia
• Isotopi
• Note
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Caratteristiche
Il renio è un metallo bianco-argenteo e possiede un mwgqpunto di fusione tra i più alti tra gli elementi, inferiore solo a quello del mwggtungsteno e del mwgwcarbonio. È anche uno dei più densi, superato solo dal mwhaplatino, dall'mwhqiridio e dall'mwhgosmio. I suoi possibili mwhwstati di ossidazione variano da −1 a +7; i più frequenti sono −1, +2, +4, +6 e +7.
Viene generalmente commercializzato in forma di polvere che può essere compattata per pressione e sinterizzazione sotto vuoto o in atmosfera di mwiqidrogeno.This procedure yields a compact shape that is in excess of 90 percent of the density of the metal. Quando viene temprato questo metallo è molto duttile e può essere piegato, torto e rollato. Le leghe renio-mwigmolibdeno diventano mwiwsuperconduttrici a temperature inferiori a mwja10 K.
Applicazioni
Questo elemento trova uso principalmente nella produzione di mwjwcatalizzatori al mwkaplatino-renio per la produzione di mwkqbenzina e nella produzione di leghe metalliche resistenti alle alte temperature, usate per realizzare parti di mwkgmotori jet.
Tra gli altri usi:
• produzione di filamenti e detector di mwlgioni negli mwlwspettrometri di massa;
• catalizzatori per alcuni processi di mwnaidrogenazione, vista l'elevata resistenza dei catalizzatori a base di renio all'mwnqavvelenamento;
• realizzazione di contatti elettrici, data la buona resistenza all'usura e alla corrosione;
• mwpalampade flash in mwpqfotografia;
• leghe per la realizzazione di utensili per mwpwFriction Stir Welding.
Storia
Il suo nome deriva dal nome mwqglatino del fiume mwqwReno, mwraRhenus. È stato uno degli ultimi elementi naturali ad essere scoperti. La sua scoperta, avvenuta a mwrqBerlino in mwrgGermania, viene attribuita ai chimici Walter von Noddack, mwsaIda Noddack ed allo spettroscopista Otto Carl von Berg. Nel mwsg1925 dichiararono di aver scoperto l'elemento nei minerali del platino, nella mwswgadolinite e nella mwtamolibdenite mediante mwtqspettrometria X su mwtglastra fotografica nella mwtwcolumbite. Nel mwua1928 furono in grado di estrarre un mwuqgrammo di renio da 660mwug kg di molibdenite.
Dati la difficoltà e i costi del processo di purificazione, il renio non venne più estratto fino all'inizio degli mwvaanni cinquanta, quando iniziò la produzione di leghe tungsteno-renio e molibdeno-renio che trovarono importanti applicazioni industriali.
Disponibilità
Il renio non si trova in natura allo stato libero e nemmeno compare in mwvwminerali tipici. La sua abbondanza nella mwwacrosta terrestre è di circa 1mwwq mwwgppb, cioè circa un milligrammo per mwwwtonnellata.
Il renio è principalmente estratto dai fumi di mwxqarrostimento dei minerali a base di mwxgsolfuro di mwxwrame e da alcuni minerali del molibdeno che arrivano a contenerne tra lo 0,002% e lo 0,2%.
Il renio metallico viene ottenuto per mwyqriduzione del mwygperrenato d'ammonio con idrogeno ad alta temperatura.
Isotopi
In natura il renio è una miscela di due mwzqisotopi; uno mwzgstabile e uno mwzwradioattivo con un'mwaaemivita molto lunga. Del renio sono noti altri 26 isotopi radioattivi. I mwaqradionuclidi mwaw186Re e mwbq188Re trovano avanzate applicazioni in mwbgradioterapia metabolica di patologie neoplastiche primarie e metastatiche.
Precauzioni
Poco si sa della tossicità del renio e dei suoi composti, pertanto vanno maneggiati con cura.
Note
cite-note-11. mwdwmweamweqRenio, su mweglenntech.it. mwewURL consultato il 28 aprile 2013.
cite-note-22. mwfwmwgamwgqTavola periodica interattiva, su mwggmultimedia.bovolentaeditore.com. mwgwURL consultato il 28 aprile 2013.
Bibliografia
• mwhwFrancesco Borgese, Gli elementi della tavola periodica. Rinvenimento, proprietà, usi. Prontuario chimico, fisico, geologico, Roma, CISU, 1993, ISBN 88-7975-077-1.
• citereftavola-periodica-e-propriet-degli-elementiR. Barbucci, A. Sabatini e P. Dapporto, Tavola periodica e proprietà degli elementi, Firenze, Edizioni V. Morelli, 1998 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2010).
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «renio»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su renio
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itrenio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) rhenium, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwkw(EN) Renio, su periodic.lanl.gov, Los Alamos National Laboratory. URL consultato il 27 aprile 2005 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2005).
• mwlq(EN) Renio, su WebElements.com.
• mwlw(EN) Renio, su EnvironmentalChemistry.com.